Home

·        RISPARMIO NELL’AUTOCOSTRUZIONE

·        IL COSTO DI COSTRUZIONE DI UNA BARCA

·        IL PROGETTO

·        IL COMPENSATO MARINO

·        CONVENIENZA DEI KIT

·        ADESIVI & RESINE

·        ATTREZZATURA VELICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPARMIO NELL’AUTOCOSTRUZIONE – Un concetto da chiarire subito è che facendosi la barca da soli si possa risparmiare, perché questo assunto (a parità di risultato) è vero solo parzialmente, in quanto, il risparmio avviene solo sul costo della manodopera che grava sulla barca finita, e, anche se generalmente la manodopera incidesse per circa un terzo del costo complessivo, il prezzo dei materiali da acquistare per la costruzione dello scafo, per le attrezzature ed arredi sarà decisamente superiore a quanto viene praticato per le forniture ai cantieri professionali. Anche se molti venditori di progetti sostengono che bastano soltanto un trapano e un seghetto alternativo, il neo costruttore dovrà affrontare delle spese per dotare il cantiere di ulteriori attrezzature che nel corso dei lavori si renderanno necessarie sia per sostituzione a seguito rotture e deterioramento. 

            

IL COSTO DI COSTRUZIONE DI UNA BARCA - E’ variabile anche a seconda delle scelte fatte in fase di progetto, di costruzione e di allestimento, ed è difficile fare paragoni tra progetti diversi in sede di preventivo, perché anche qui intervengono delle variabili legate alle scelte costruttive e dei materiali da utilizzare; non sarà quindi possibile stabilire quanto costa una barca al metro o al chilogrammo per fare la scelta più conveniente. La scelta della barca influenzerà i costi soprattutto in funzione del metodo e dei materiali di costruzione dello scafo, quindi per fare dei confronti di convenienza tra progetti diversi si dovranno verificare, per quanto riguarda la costruzione dello scafo, i costi derivanti da:

·         Prezzo del progetto

·         Numero di fogli di compensato marino nei vari spessori

·         Quantità e tipo di adesivo per gli incollaggi

·         Quantità di resina epossidica e vari additivi

·         Attrezzatura velica e hardware

            
IL PROGETTO – Se non vogliamo tentare una autocostruzione totale, comprensiva di progettazione in proprio, la prima spesa che dovremo affrontare è quella del progetto. Come alternativa a questa spesa ci sono in internet dei piani gratuiti di piroghe e piccole barche intorno ai tre metri ottimi per la prima esperienza, i quali con le sole istruzioni riportate nel sito, consentirebbero di completare le costruzioni, di solito comunque abbastanza semplici che, a detta di alcuni autocostruttori, si possono completare con spesa poco superiore al centinaio di euri. Unica barca cabinata con piani gratuiti è l’Egoist di 5,5 metri, ma per i costi connessi a una costruzione di queste dimensioni varrebbe la pena spendere il necessario per un progetto un po’ più interessante ed attuale.

Tra i progetti da acquistare in internet ci sono moltissime possibilità ma, per l’autocostruttore non iniziato, ritengo che i piani da considerare debbano essere limitati al metodo “Cuci e incolla” (o Stitch & Glue) oppure al Tack & Tape (fissaggio e nastratura con epoxy), evitando le costruzioni tradizionali con ossatura costituita da ordinate e correnti in profilati di legno (stampo a perdere), che richiedono, anche per le barche più piccole, una abilità particolare e una precisione minuziosa nella preparazione e nell’assemblaggio dei numerosi componenti della struttura.

Vediamo indicativamente il costo dei piani per autocostruzione esaminandoli per categorie dimensionali.

Piccole derive fino a tre metri – Vasta disponibilità di progetti, molti per imbarcazioni a fondo piatto e fiancate svasate (per principianti), altri con fondo a V, alcuni con scafo multi-spigolo (per esperti), con prezzi da 35 € a 90.€.

Derive fino a cinque metri - I piani per le derive aperte fino a 16 piedi disponibili non sono moltissimi ma interessanti e i prezzi possono arrivare a fino a 100 €.

Barche aperte sopra cinque metri e semicabinati – I piani disponibili in questa fascia interessano una vasta gamma di barche aperte e semicabinati, con abitabilità limitata alla doppia cuccetta a V prodiera, tra le quali possiamo includere i progetti tradizionali di Sam Devlin e altre barche americane con prezzi generalmente da 75 $ a 250 $. Le barche old-style dei Stevenson hanno piani con prezzi a partire da 35$, originali ma esteticamente discutibili e con qualità nautiche forse più adatte alle acque interne.

Cabinati sopra diciotto piedi – Sono barche che potrebbero costituire il passo successivo per autocostruttori esperti che sicuri del risultato sono disposti ad affrontare costi più sostenuti. Troviamo diverse barche Italiane e americane che a partire dai 5,5 metri offrono tre o quattro cuccette con un minimo blocco cucina e WC pot. I prezzi dei piani partono da circa 200 $ a 350 $ per le barche americane mentre per le europee si va da 200 € a circa 600 € per barche fino a 7 metri. 


IL COMPENSATO MARINO – I prezzi di fornitura del compensato marino presso i grossisti sono molto variabili a seconda dei costi di importazione delle essenze e della qualità di lavorazione; sono comunque sempre piuttosto sostenuti. Alcuni progetti prevedono come alternativa l’utilizzo di compensato per esterni, il cui costo è mediamente inferiore oltre al 30% rispetto alla qualità marina, ma si tratta di progetti americani o inglesi che considerano un materiale con specifiche abbastanza diverse da quello reperibile in Italia e con requisiti molto vicini al nostro compensato marino.

Per stabilire un costo medio standard del compensato di Oukumè, per ciascun formato e spessore si è ricavato un dato puramente indicativo pari a 2, 45€ x metroquadro x millimetro di spessore, elaborando un a media, in base alle dimensioni ed agli spessori dei fogli, i prezzi riportati nel listino di svariati fornitori per gli spessori fino a 15 mm. Inserendo nella apposita colonna della tabella di calcolo collegata, il numero dei pannelli occorrenti per ogni spessore e formato, si può ricavare un costo teorico di massima, per valutazioni preventive, che difficilmente potrànno coincidere con l’esatto totale di quanto andremo a spendere, quando i fornitori saranno differenti e imprevedibili le spese di trasporto. Da tenere conto che in taluni casi, per spessori fino a 6 mm, il costo può superare i 3 euro x metroquadro x millimetro, e quindi per piccole costruzioni dove non si utilizzano pannelli di spessore più elevato,  la spesa sarebbe maggiore.


CONVENIENZA DEI KIT - Dal prezzo richiesto da alcuni cantieri nautici per i kit di alcune barche con parti in legno pretagliato, si può notare quanto il costo del kit spesso non sia di molto superiore al costo dei soli fogli di compensato marino e delle assi del legno da utilizzare comperate a prezzo corrente. Per una costruzione amatoriale anche questa potrebbe essere una scelta conveniente perché mette al sicuro da difficoltà e possibili errori di tracciatura o di esecuzione dei tagli; inoltre si può spesso contare sulla assistenza/consulenza del cantiere fornitore del kit.

Per contro c’e da considerare che, una volta definito l’acquisto del kit e pagato il prezzo stabilito, in caso di impossibilità a completare il lavoro, la perdita economica sarà maggiore rispetto ad una autocostruzione integrale, dove i materiali, acquistati poco alla volta, implicano una minore esposizione economica e possono essere più facilmente riciclati o rivenduti nel caso di ripensamento. 

Nella tabella sottostante si possono vedere a titolo esemplificativo i costi relativi al kit, completo di alberatura e vele del Vagabond 20 Plus o VG 20, un interessante cabinato di 6 metri con linea moderna e abitabilità accettabile, progettato da Jacques Mertens per costruzione con metodo cuci e incolla e proposto sul sito Boat Plans on Line.

Descrizione articoli

Prezzo $

Prezzo €

%
 Kit compensato marino pretagliato 1,895.00   1.553,00   22
 Kit albero e attrezzatura VG20 1,290.00   1.058,00   15
 Kit vele (randa e fiocco) VG20 1,280:00   1.050,00   15
 Piani di costruzione VG20 195.00   160,00   2
 Kit Epoxy-Fibreglas VG20               (60kg di resina epossidica) 1,390.00   1.140,00   16
 Spedizione in Italia 465.00   381,00   6

Totale ordine

6,515.00   5.342,00   77

 Spese sdoganamento (8%)        

427,36   6

 IVA (20%)

1.153,87   17

TOTALE

6.923,23   100%


Il costo del solo kit di compensato pretagliato, comprendendo le spese di spedizione dagli USA, lo sdoganamento e IVA verrebbe a costare 2.013,00 €, e supera di non oltre il 10% l’eventuale costo dei 28 fogli di compensato previsti nel progetto nei vari spessori da 6 a 12 millimetri, ma con il vantaggio non indifferente di poter subito iniziare i lavori, sicuri della assoluta precisione dei tagli, effettuati al laser con apparecchiatura a controllo numerico, risparmiando molto tempo e l’impegno faticoso della tracciatura. Purtroppo in Italia la disponibilità di kit per autocostruzione non è molto elevata, dove la Sibma Navale di Carignano (TO) è stato fino a qualche tempo fa uno dei pochissimi cantieri a produrre barche in kit a prezzi interessanti, dall’Optimist al famoso Promenade fino ai cabinati multispigolo da 24’ e 27’, barche robuste e marine ma con linea e soluzioni alquanto datate. 

Da qualche tempo il cantiere TLY (Tecno Legno Design) produce kit per la costruzione di barche i cui piani sono forniti dalla Nautikit e dalla BCA-Demco kit. I metodi di costruzione vanno dal semi tradizionale Radius-chine allo Strip-plancking infine al cuci-incolla. Oltre a piccole barche per iniziare e imparare non mancano modelli interessanti come il mini-transat Didi Mini e il piccolo cabinato Idea19 propedeutico per regate d’altura. I prezzi, secondo dove si vuole arrivare, vanno da poche centinaia di euro per kit di piccole derive monospigolo ai circa 30.000 euro del  Didi Mini completato e anche oltre. 


ADESIVI & RESINE – Punto dolente dei costi di autocostruzione delle barche, sui quali non si possono fare economie (pena il rischio di rapido disfacimento della barca), è dato dalla quantità di adesivi e resine necessari nella costruzione, voce rilevante sia per l’elevato costo unitario del materiale, che per le quantità talvolta non indifferenti richieste nelle costruzioni.

La resina epossidica viene stratificata esternamente ed internamente allo scafo per la protezione del legno e quindi la quantità da utilizzare è direttamente proporzionale alla superficie totale (interna ed esterna) della barca.

La stessa resina con gli opportuni additivi viene anche utilizzata per le incollature dei pannelli, degli elementi strutturali di irrigidimento, degli elementi di arredo interni, nonché per la sigillatura interna ed esterna delle giunture dei pannelli dello scafo e della coperta. Il consumo di resina per le incollature e la sigillatura è quindi proporzionale alla lunghezza e al numero delle giunture presenti nel corpo della barca. Va da se che una costruzione con scafo a fondo piatto, costituita in totale da quattro elementi, le due fiancate, il pannello di fondo e lo specchio di poppa, avrà un numero di giunture ridotto con un consumo di epoxy abbastanza contenuto in rapporto alle dimensioni. Differente il discorso per una costruzione con scafo doppio spigolo, multi-spigolo o lapstrake e peggio ancora sarebbe per una barca in lamellare, nella quale lo scafo, costituito dall’unione di innumerevoli lamelle di legno disposte in più strati sovrapposti, è totalmente incollato.

La scelta del progetto, la forma e le dimensioni della barca, e il criterio costruttivo incidono quindi in modo significativo per il consumo dell’epoxy, la cui quantità da utilizzare riportata indicativamente nel progetto, dipende anche dalla capacità ed esperienza del costruttore; per questo motivo non esiste un dato standard significativo del consumo, relativo al tipo o alla dimensione della barca. Si parte dai 3 kg per un barchino di 3 metri, ma per una barca da quattro metri ne possono servire anche dodici, mentre per un sei metri doppio spigolo e fondo piatto come il VG 20, ne vengono richiesti oltre 60 kg, con una incidenza di costo pari al 42% nella costruzione dello scafo e del 23% sul costo finale del kit. Nel caso di costruzione iniziata partendo dal solo progetto, l’acquisto della resina potrebbe incidere in misura del 50% per la costruzione dello scafo e del 25% sul costo totale della barca completa.

 

ATTREZZATURA VELICA – Per garantire la necessaria propulsione alla propria barca l’autocostruttore dovrà affrontare un problema che andrebbe attentamente valutato in fase di studio per l’acquisto del progetto, tenendo sempre presente che il gusto di una barca spinta tira molto su i costi e talvolta un un’attrezzatura ipertecnologica può costare più dell’intero scafo.

Per le piccole imbarcazioni amatoriali, dove di solito non si cercano prestazioni esasperate, i piani prevedono attrezzatura semplici e quasi sempre danno indicazioni per l’alberatura autocostruita, con riduzioni velocistiche comunque accettabili ma con sensibili risparmi di denaro. 

Il fai da te per le vele è reso possibile dalla disponibilità di materiali efficaci come Tyvek, Lankotex o il Politarp, e che consentono di fabbricarsi le vele spendendo per i materiali meno di 10 € per metroquadro di superficie; non saranno perfette o bellissime, ma costeranno almeno un quinto di quanto spenderemmo comperandole già confezionate. Per l’attrezzatura di coperta (cosiddetto hardware) di una piccola barca, composto da pochi semplici elementi, la spesa si può limitare a qualche decina di euro.

Per barche di dimensioni fino a sei metri con superficie velica di circa 20 metriquadri, il costo di un albero, secondo le caratteristiche, dovrebbe essere nell’ordine di 150 € - 250 € per metro lineare, mentre per delle vele nuove, senza particolari requisiti, i prezzi dovrebbero mediamente partire dai 60 € per metroquadro di superficie, sempre riferendo a vele (randa e fiocco) per totali circa 20 metriquadri. 

Per l’hardware, l’importo sarà conseguente alle dimensioni della barca, della superfice velica e dell’equipaggiamento scelto; per l’attrezzatura di un 20’ siamo comunque nell’ordine delle centinaia di euro. Uno dei vantaggi dell’acquisto dei kit di costruzione completi è proprio quello di poter ottenere in partenza, ed a costi equilibrati, un tipo di attrezzatura sicuramente appropriata alle caratteristiche del progetto, che daranno senz’altro il massimo risultato riguardo alle prestazioni teoricamente ottenibili dalla barca.

  Torna su