§         La progetto da me

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I materiali di costruzione dello scafo

 

La vetroresina - La costruzione di una barca con resina poliestere rinforzata con fibra di vetro (fibreglass o GRP), è una costruzione difficoltosa e sgradevole che richiede manualità ed esperienza, che garantisce solo ad operatori professionali esperti la certezza di buoni risultati e quindi per la costruzione amatoriale è preferibile evitare la vetroresina, utilizzando legno oppure compensato marino, semmai protetti con un sottile strato di tessuto di vetro impregnato con resina epossidica.

 

Il compensato marino – Costituito da derullati di legni pregiati (mogano, teak, iroko, oukumè etc) incollati con le fibre incrociate mediante colle resorciniche, le quali essendo assolutamente idrorepellenti, conferiscono al compensato eccezionali caratteristiche di restistenza all’acqua e ne fanno il materiale più adatto a rivestire facilmente lo scafo di una barca in una costruzione amatoriale. Disponibile in una vasta gamma di spessori, che lo rendono utilizzabile praticamente nei progetti di ogni dimensione, questo materiale presenta come unico inconveniente un costo abbastanza elevato. I compensati marini delle migliori qualità sono contrassegnai dal marchio del RINA.

 In alcuni casi e se il progetto lo prevede, il compensato marino può essere sostituito, con compensati per esterni, incollati con resine fenoliche abbastanza resistenti all’acqua e di costo inferiore, ma soltanto se il materiale è di buona qualità e praticamente esente da nodi.

 

Dato il costo elevato e la difficoltà di approvvigionamento del compensato marino, per piccole barche, da utilizzare per brevi escursioni e tirati in secco dopo l’uso, si potrebbe utilizzare del normale compensato per mobilifici, ma devono  essere comunque scafi utilizzati sempre in modo non impegnativo. Questo tipo scelta, comprensibile per costruzioni di prova, è sconsigliabile per un  progetto  appena un po’ più importante, quando un risparmio non significativo  rispetto al costo finale può compromettere il buon esito della costruzione.

 

Resine epossidiche – Sono caratterizzate dall'alta resistenza meccanica, bassa degradazione delle prestazioni quando usate in strati spessi, indiscutibile capacità di incollare strutturalmente materiali difficili, ed intrinsecamente impermeabili, le resine epossidiche sono senz'altro le colle ad alte prestazioni nel mondo delle costruzioni nautiche. Sono colle a due componenti senza solvente, da mescolarsi in proporzione ben determinata. Esistono in commercio anche vendute in tubetti, dove l'adesivo diviene attivo subito dopo la miscelazione della resina con l'indurente e matura per reazione chimica tra i due componenti, non per evaporazione del solvente. La proporzione della miscela è molto importante: un po' troppa resina od un po' troppo indurente possono compromettere la resistenza dell'incollatura, per cui per utilizzarle è opportuno munirsi di strumenti di misurazione in volume o meglio in peso. Le resine stabilizzano in modo ottimale in 24 ore tra i 18 ed i 21 °C, sotto i 10 °C possono essere necessari anche diversi giorni, mentre sotto i 5 °C la polimerizzazione non avviene. Per altro, quando completamente essiccate, le resine epossidiche si lavorano bene (niente ingolfamento della carta vetrata), anche se gli eccessi sono molto difficili da eliminare.

Per l’utilizzo è sempre opportuno leggere attentamente le specifiche del prodotto per verificarne le proporzioni dei componenti e gli additivi adatte al tipo di uso e le condizioni di polimerizzazione.

L’unico inconveniente che presentano le resine epossidiche è dovuto dal costo molto elevato dei prodotti di buona qualità che vengono sempre consigliati per l’uso nautico, per cui quando sia possibile si utilizzano altri prodotti per incollature non esposte al diretto contatto con  l’acqua.

 

Per le resine epossidiche non vanno mai ignorate le precauzioni nell’utilizzo, dovute alla discreta tossicità del prodotto, che possono comportare dei rischi se utilizzate in assenza di dispositivi di opportuna protezione individuale e in locali privi di un adeguato ricambio d’aria.